Museo dei Presepi

Tutto ciò che è esposto nella nostra esposizione permanente è stato raccolto, con grande cura e passione, nell'arco di quarant'anni, da ogni angolo del mondo. Sono esposti più di 500 Presepi e ognuno di essi, nelle proprie forme, colori e materiali, narra la cultura e la tradizione di un popolo. Tutti condividono lo stesso messaggio: la nascita di Gesù, Figlio di Dio. Il Presepe che San Francesco realizzò nel 1223, a Greccio, ha ispirato, lungo i secoli, artisti di ogni genere grazie al suo messaggio di amore profondamente umano e divino, sorgente di fraternità e pace universale. La Fondazione e il Museo dei Presepi, nati dalla generosità e bontà di Don Antonino Schilirò Rubino, si propongono di promuovere e diffondere questo messaggio, affinché in ciascuno di voi nasca il desiderio di realizzare il Presepe in famiglia.
Il percorso del Museo
All’ingresso troviamo i Presepi provenienti dal continente africano e dalla Terra Santa. Fra i tanti spiccano il Presepe in legno dell’isola di Madagascar e quello realizzato in ulivo di Betlemme. Per lo più, in questa sala, troviamo presepi in legno scolpito da maestri locali.
● Nella prima parte del corridoio è presente una serie di Presepi di diversi materiali giunti a noi da diverse zone d’Italia.
● Nella prima stanza è possibile ammirare il meraviglioso Presepe napoletano in ambientazione settecentesca, con effetto giorno e notte. I personaggi sono in ceramica con occhi di vetro e vestiti di stoffa. Vi è anche il Presepe dei trulli di Alberobello ed altri provenienti da diverse regioni italiane.
● La seconda stanza è caratterizzata da Presepi siciliani. Da Caltagirone a Palermo, da Catania a Sciacca, Messina, Santo Stefano di Camastra ma anche Bronte. Qui si trovano le rappresentazioni della fuga in Egitto e della strage degli Innocenti.
● Nella seconda parte del corridoio vi è una serie di Presepi in cartone di diverse nazioni europee ma anche realizzati nei primi anni 2000 dalla Kinder e Ferrero. Inoltre nella vetrinetta troviamo un Presepe realizzato nel pistacchio, che qui, a Bronte, non poteva di certo mancare.
● Proseguendo possiamo ammirare dei diorami di Presepi e scene bibliche. I diorami sono riproduzioni di ambienti in scala ridotta ed in prospettiva. Il primo è una Natività di un artista romano, gli altri sono realizzati da artisti siciliani e rappresentano: l’Annunciazione; la visita a Sant’Elisabetta; la Nascita e l’adorazione dei Magi. Inoltre troviamo Presepi in gesso cerato di inizio ‘900 e un Presepe in cotone fluorescente.
● Troverete, sparsi in diversi punti del museo, Bambinelli, Madonne e Natività in ceroplastica. Una particolare tecnica di lavorazione della cera diffusa fra il 1600 e il 1900.
● Nella sala grande potete ammirare: nella parete di destra Presepi provenienti da molti paesi europei; nella parete centrale i Presepi asiatici; nella parete di sinistra i Presepi provenienti dall’America Latina, Stati Uniti e Canada; per finire al centro della sala il
maestoso presepe in movimento, ricco di dettagli interessanti, proveniente dalle Marche.
● Nella penultima sala si trovano Presepi artistici e pregiati come quello dei minerali, quello con le pipe, quello dipinto su pietre di fiume o quello in avorio. Inoltre si trovano diversi Presepi realizzati con pezzi di antiquariato che spaziano fra il ‘700 e il ‘900 e delle vetrinette con piccoli oggetti.
● Infine nell’ultima sala troviamo il grandioso Presepe in cartapesta ed una Natività del Maestro Francesco Invidia di Bari. Una Sacra Famiglia con San Giovannino della Presepista palermitana Angela Tripi. Presepi in corallo, madreperla, ceramica e vetro di Murano. Un Presepe in terracotta su una radice di ulivo e sempre dello stesso materiale le Sacre scene della presentazione al Tempio e dei primi passi di Gesù. Sono presenti inoltre dei pezzi più unici che rari! La riproduzione della Porta del Paradiso del Battistero di Firenze di Lorenzo Ghiberti (1378-1455). Realizzata in sole 500 copie, la prima copia si trova nei Musei Vaticani, la nostra è la n. 362. Ed anche la riproduzione della Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano realizzata esclusivamente per noi in occasione del Giubileo del 2000.